Teatro

Il Cappotto

martedì 28 giugno 2011

da un racconto di Nikolaj Gogol

con Davide Dolores
musiche dal vivo di Silva Cantele

La storia di un umile impiegato di Pietroburgo e della buffa e tragica vicenda che lo vedrà protagonista insieme al suo cappotto nuovo. La musica - così come il musicista - è parte integrante della narrazione; l'ispirazione è quella del jazz dei locali notturni dove possiamo immaginare che un personaggio a metà tra Chet Baker e Tom Waits all'improvviso si metta a raccontare. Piccole storie, pochi avventori, intime emozioni.

Davide Dolores e Silva Cantele, un attore e un musicista professionisti, dopo essersi diplomati uno alla scuola di teatro Galante Garrone di Bologna e l'altro al CPM (Centro Professione Musica) di Milano si ritrovano nel settembre del 2010 proprio per la messa in scena de Il Cappotto, consolidamento di un'intesa artistica che dura da anni.

Italia Belpaese

martedì 19 luglio 2011

di e con Laura Graziosi
collaborazione artistica Davide Dolores

Se ti mettono nome Italia e il tuo cognome è Belpaese potresti avere dei momenti di confusione identitaria e, soprattutto se sei una bambina, credere che ultimamente molti ce l’abbiano con te. E allora hai paura che ti abbandonino per andare a vivere da un’altra parte, che ti dividano e facciano a pezzettini come fossi un bambolotto.
Così ti arrabbi, piangi ma ridi pure, come vuole l‘istinto. Italia non può capire i discorsi degli adulti ma soltanto ascoltarli e trasportarli in maniera grottesca e senza filtri nella propria Italia in miniatura.

Italia Belpaese è una maschera, a tratti mostruosa, che riporta in chiave surreale i discorsi delle persone comuni. Un pensiero generalizzato sulla realtà odierna che però può nascondere inaspettate conseguenze, soprattutto se ad ascoltarlo vi è una mente ingenua perché ancora non allenata con una propria capacità critica; sia perché essa risulta anagraficamente giovane, sia perché è forse sofferente per la mancanza di una guida da parte degli adulti, gli stessi che invece si occupano di riempire la casa, i marciapiedi, i mezzi di comunicazione, i bar, i negozi, di tante parole apparentemente innocue.

Laura Graziosi
Diplomata presso la Scuola del Teatro Stabile delle Marche ha intrapreso l’approfondimento dello studio del movimento scenico, della creazione collettiva, della maschera, della voce e del combattimento, ha partecipato a diversi laboratori tra i quali quelli diretti da: Valerio Binasco, Elena Bucci, Oscar De Summa, Renato Gatto, Claudio Collovà, Giles Smith, Barbara Bonriposi, Sandro Maria Campagna, Isabella Carloni.
Ha collaborato con il Teatro Stabile delle Marche, la Compagnia Pantakin da Venezia e con la Compagnia Nessunteatro. è attrice nello spettacolo «Il Corvo» vincitore del Leoncino d’Oro alla Biennale di Venezia 2006, «Piccolo Mondo Alpino» vincitore del Premio Kantor 2011, «Martedì» selezione speciale al Concorso Nuove Sensibilità.
È autrice e attrice degli spettacoli «Cuore di pesce», «Monnalisa» e «Italia Belpaese». Nata a Chiaravalle (An) attualmente vive a Roma.